La classe 3B della Scuola Primaria "A. Manzoni" di Casoni vincitrice regionale del concorso "Ikea at home"

 

RACCONTO:

Il giardino magico


Cri.. cri cri...
Un giardino sonnecchiava tranquillo al suono delle cicale, ogni tanto ammirava il suo vestito fiorito e verde come uno smeraldo bagnato dalla rugiada e colorato come un arcobaleno.
Il vero re del giardino, però, era un piccolo, laborioso, tuttofare annaffiatoio si chiamava Sprint.
Sprint correva tutto il giorno portando acqua ai fiori, all’erbetta, alle piante.
Era un lavoro faticoso, l’acqua che trasportava era pesante.
E che fatica convincere il rubinetto ad aprire le tubature e a far scorrere l’acqua.
A Sprint, infatti, piaceva trasportare solo il liquido pulito e fresco.
Per il suo giardino voleva solo quello, invano la pioggia e il laghetto avevano cercato di convincerlo che era buona anche la loro acqua, Sprint dava quell’acqua solo ai portavasi che lui riteneva antipatici e fannulloni perché se ne stavano in ozio sui rami degli alberi.
Un giorno il rubinetto non riuscì a far scorrere l’acqua tanto desiderata e ... Sprint rimase vuoto.
Il giardino cominció a intristirsi e a cambiare colore.
Proprio in quel momento si udì una vocina: ” Sprint, se vuoi ti aiutiamo noi, prendi l’acqua dai nostri vasetti, noi ti siamo grati del tuo aiuto.” Dissero i porta vasi.
Il loro aiuto non fu sufficiente.
Girando per il giardino Sprint scopri una scatola piena d’acqua, essa aprì un occhio e gli disse: ”Sono anni che ti osservo ma tu non mi hai mai guardato. Se vuoi usa la mia acqua, io contengo l’acqua della pioggia, quella riciclata dalla cucina, quella del laghetto. Usala e ricorda di non sprecare l’acqua, é un bene prezioso.”
Sprint ringraziò e da quel giorno, prima di usare l’acqua corrente cercava tutti i modi per riutilizzare quella già usata.